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16 SET 2018

Il mondo al Palaflorio: Giorno 5

Quinta giornata della settimana mundial nel capoluogo pugliese a metà tra le emozioni ancora vivissime per l’indimenticabile serata di USA-Russia e una pool C sempre più emozionante ed incerta nello sprint a tre per conquistare la vetta della classifica, importante nel prosieguo del torneo.

Dopo la fantastica e meritata vittoria nello spettacolare confronto con Mikhailov e soci che ha esaltato un Palaflorio strapieno, il team statunitense, capolista del girone a pari merito con la Serbia, non può certo permettersi passi falsi con un Camerun comunque da non sottovalutare. Ma chi pensa che ci possa essere il pericolo di trovare nel primo match di giornata una formazione stanca e magari sazia per aver conseguito un successo tanto superlativo deve ricredersi: Anderson e compagni, evidentemente ancora più consapevoli della propria forza dopo l’affermazione sulla Russia, dispensano grandi giocate sin dall’inizio del primo set, mettendo subito in chiaro su quali binari si debba incanalare la gara. Solidità, potenza, precisione, mentalità vincente: gli americani, se fosse ancora necessario, mostrano anche con il Camerun il motivo per cui sono inseriti nel ristrettissimo novero delle grandi favorite per alzare al cielo la Coppa del Mondo nella Final Four di Torino. 25-18, 25-20, 25-14: parziali che costituiscono la perfetta sintesi numerica di un autentico dominio in tutti i fondamentali. Quattro vittorie su quattro partite, una pallavolo che cresce gara dopo gara: questi USA fanno davvero paura.

La battaglia sportiva per il primo posto della pool C continua anche nel secondo match di giornata con la Serbia di coach Nikola Grbic che vuole confermare il suo ruolo di terzo incomodo tra Usa e Russia. Per farlo c’è un solo modo: battere la mai doma Australia, capace di rosicchiare un punto nientemeno che ai fenomenali americani nello scontro diretto di qualche giorno fa e peraltro in cerca di punti  per conquistare quella quarta piazza che significherebbe proseguire il sogno mondiale.

Avversario dunque tutt’altro che cuscinetto per Atanasijevic e compagni: gli slavi iniziano bene portando a casa con autorità il primo set (25-20), ma poi devono fare i conti con la voglia di stupire ancora degli oceanici, che rimettono il match in equilibrio nella seconda frazione (21-25). Sono costretti allora a dar fondo a tutte le loro ingenti risorse fisiche e mentali i balcanici per far nuovamente pendere la bilancia da parte loro, senza perdere punti pesanti in graduatoria. Nel terzo e nel quarto parziale la formazione serba evidenzia ancora una volta come la lotta per vincere la pool C possa avere un epilogo tutt’altro che scontato: 25-17 e 25-19 all’Australia e gli slavi appaiano gli Usa a quota 10.

Tutto è ancora in gioco: ci sarà da divertirsi fino all’ultima palla!

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