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15 SET 2018

Il mondo al Palaflorio: Giorno 4

È una giornata storica per lo sport barese, la quarta della settimana mundial al Palaflorio: con tutto il rispetto per Tunisia-Serbia, che pure è una signora partita con in campo i campioni d’Africa contro una delle formazioni più forti d’Europa e del mondo, l’attesa è tutta per USA-Russia, un match che già soltanto per i Paesi le cui rappresentative sono in campo ha di per sé un significato particolare. Si fronteggiano due delle più competitive squadre del pianeta, entrambe seriamente indiziate ad arrivare in fondo a questo torneo: il fatto che una partita del genere, in un campionato del Mondo si disputi a Bari è un onore incommensurabile per il capoluogo pugliese, oltre che qualcosa che sarà difficilmente ripetibile in futuro.

Ad ogni modo, il pubblico barese si diverte moltissimo anche per il primo match di giornata in cui la Tunisia, ahilei fanalino di coda della pool C, non ha nessuna voglia di fare da vittima sacrificale ad una Serbia che ha tutte le qualità per fare da terzo incomodo per la vittoria nel girone. E lo si vede bene nella prima frazione, in cui il team africano dando fondo a tutte le proprie risorse tecniche e mentali, mette sotto la formazione balcanica, chiudendo a sorpresa il parziale a proprio favore (25-20). Ma il sogno tunisino si infrange sulla straordinaria qualità tecnica di Atanasijevic e soci, che reagiscono da par loro, e cioè da grandissima squadra. Il team di coach Grbic prende in mano le redini del gioco e non le lascia più, dominando le successive tre frazioni, nonostante la buona gara comunque disputata dai rivali (25-20; 25-21; 25-20). Gli slavi conquistano tre punti che li proiettano provvisoriamente in testa alla classifica del girone.

Poi cominciano i brividi. Il Palaflorio entusiasta, gremito in ogni ordine di posto, diventa una cornice meravigliosa per ospitare una partita fantastica tra due squadre fantastiche. Il colpo d’occhio è bello da lasciare senza parole. E le due squadre in campo lo onorano dando il meglio di sé in una gara emozionante sotto tutti i punti di vista. Il primo set è equilibrato e spettacolare. Da un lato lo strapotere fisico dei russi, dall’altro la tecnica degli USA. Si gioca punto a punto prima che Christensen e compagni riescano a trovare quel qualcosa in più che fa pendere la bilancia da parte loro (25-23). Nella seconda frazione sono invece i russi a impressionare per qualità e agonismo: Mikhailov e soci ci mettono testa, cuore e muscoli e rimettono le cose a posto (20-25). Il terzo set è una girandola di emozioni con giocate stratosferiche da entrambe le parti e il pubblico del Palaflorio in visibilio. Esattamente come successo nel primo parziale, si gioca sul filo del rasoio, ed esattamente come successo nel primo parziale gli americani riescono a fare la differenza giocando meglio i punti importanti (25-23). Un vantaggio che risulta essere psicologicamente decisivo per affrontare con maggiore tranquillità anche la quarta frazione, chiusa ancora dagli USA con autorità (25-20). Il big-match della pool C se lo aggiudicano gli yankees per 3-1, che, superano proprio i russi e raggiungono la Serbia a quota 7 in testa a quello che è stato da tutti soprannominato il girone di ferro di questa prima fase dei mondiali italo-bulgari. Giorno dopo giorno ci stiamo accorgendo del perché. 

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